Il segreto dello chef per una carne alla pizzaiola sempre morbida e gustosa

C’è un momento preciso in cui la carne alla pizzaiola smette di essere “una fettina nel sugo” e diventa quel piatto che ti fa venire voglia di fare la scarpetta senza neppure pensarci. E no, non è magia: è un gesto semplice, quasi invisibile, che tanti chef fanno in automatico.

Il segreto che cambia tutto: sigillare prima, cuocere poco dopo

Il trucco principale per averla sempre morbida e gustosa è questo: sigillatura rapida delle fettine in padella rovente, poi cottura breve nel sugo a fiamma bassissima (di solito 2-5 minuti). A chiudere il cerchio, un riposo finale di un paio di minuti, perché i succhi si “calmino” e si ridistribuiscano.

È un po’ come chiudere la porta di casa prima di accendere il riscaldamento: se la lasci aperta (cioè se cuoci la carne troppo a lungo nel sugo), tutta la morbidezza se ne va.

La scelta della carne: metà del lavoro è già fatto

Qui si vince o si perde prima ancora di accendere il fuoco. Scegli tagli teneri, sottili, senza osso e con poca nervatura:

  • Fesa
  • Girello
  • Noce
  • Palettina (di vitello o manzo)

Se le fettine sono troppo spesse, la pizzaiola diventa una prova di pazienza. Se sono troppo sottili ma cotte troppo, diventano “gomma”. L’equilibrio sta nella mano leggera.

Preparazione furba: piccoli dettagli, grande resa

Prima di tutto, asciuga bene la carne: l’umidità è il nemico della rosolatura.

  • Tampona le fettine con carta da cucina
  • Fai piccole incisioni sui bordi (così non si arricciano in cottura)
  • Sala poco prima di cuocere e massaggia il sale per farlo aderire

Sembra una sciocchezza, ma sono quei due minuti che ti evitano una carne dura e “bollita”.

Metodo dello chef: padella calda, tempi corti, sapore pieno

Sigillatura (la crosticina che protegge)

In una padella ampia scalda olio extravergine generoso e aggiungi uno spicchio d’aglio schiacciato. L’aglio deve profumare, non bruciarsi.

Cuoci le fettine a fiamma vivace:

  1. 1-1,5 minuti per lato
  2. Appena vedi una leggera crosticina, toglile e tienile da parte

Questa è la parte “da professionisti”, veloce e decisa.

Sfumare (il fondo è oro)

Versa un bicchiere di vino (bianco o rosso) nella stessa padella e raschia il fondo: lì c’è sapore puro, ed è anche ciò che aiuta la carne a restare più succosa. Fai evaporare l’alcol.

Sugo e chiusura dolce

Aggiungi pomodorini o pelati schiacciati, un pizzico di origano, sale e pepe. Quando il sugo prende il bollore, rimetti la carne.

  • Abbassa la fiamma al minimo
  • Copri con coperchio lasciando uno spiraglio
  • Cuoci 2-5 minuti (basta così, nella versione più rapida)

Il punto non è “cuocere finché è sicura”, è cuocere finché è ancora tenera.

Riposo (il tocco finale)

Spegni il fuoco e lascia riposare 2 minuti coperto. È il momento in cui i sapori si sposano e la carne si rilassa, un po’ come noi dopo una giornata lunga.

Ingredienti (per 4 porzioni)

  • Fettine di carne: 500-850 g
  • Pomodorini o pelati: 400-500 g
  • Aglio: 1-2 spicchi (o di più se lo ami)
  • Olio EVO: abbondante
  • Vino: 1 bicchiere
  • Origano, sale, pepe: q.b.

Metodo (passi chiari e veloci)

  1. Tampona la carne e incidi i bordi, sala poco prima di cuocere.
  2. Scalda olio e aglio in padella ampia.
  3. Sigilla la carne 1-1,5 minuti per lato, poi toglila.
  4. Sfuma col vino e raschia il fondo.
  5. Aggiungi pomodoro e origano, poi rimetti la carne.
  6. Cuoci 2-5 minuti a fiamma bassissima con coperchio socchiuso.
  7. Riposa 2 minuti e servi con pane, perché la scarpetta è parte del rito.

La variante “napoletana”: più lenta, ma sempre controllata

Se vuoi una pizzaiola più “avvolgente”, puoi allungare la cottura fino a 20-30 minuti a fiamma bassissima, aggiungendo poca acqua se il sugo asciuga. È una strada diversa, più vicina alla logica della brasatura, ma richiede attenzione: il sugo deve restare morbido, non stringere troppo.

Alla fine, il segreto resta lo stesso: calore deciso all’inizio, dolcezza breve nel sugo, e un riposo che fa la differenza. Una volta provato, ti chiederai perché non l’hai sempre fatta così.

Redazione Rosa Notizie

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